
Siti web e turismo 2.0
Siti web e turismo 2.0
Blog e turismo
Come fare a cominciare la promozione di una struttura ricettiva prima dello start up? Quando l'offerta è ancora in fase progettuale, la struttura non è rifinita ed i servizi non sono perfettamente definiti, ci si può affidare al web 2.0.
Uno degli strumenti del web 2.0 è il blog. Ci si scrivono post e si possono ricevere commenti, da pubblicare senza filtri o con filtri. Nato e concepito come diario, dove scrivere i pensieri del giorno e dove condividerli, oggi il blog è uno dei più diffusi strumenti del web 2.0 anche per aziende professionisti e pubbliche amministrazioni. Nel blog si scrivono i post, degli “articoli”, catalogati per data e argomento. Si invitano i navigatori a lasciare commenti, con la possibilità di confrontare idee ed esperienze, ovvero di interagire. Un blog all'interno di un sito aziendale, come il nostro, consente di approfondire un argomento di interesse del settore di riferimento, idee ed esperienze vissute lavorando, di fornire maggiori dettagli riguardo prodotti e servizi. In questo caso, il blog permette di aggiornare il sito, di inserire nuovi contenuti interessanti, farsi premiare dai motori di ricerca e, quindi, di essere trovati da un crescente numero di navigatori. Per chi non ha un sito internet ma sta ideando un'attività da far partire, soprattutto nel settore del turismo, dove la concorrenza tra siti è elevatissima e il tempo necessario ad ottenere visibilità è tra i più lunghi, il blog rappresenta comunque una grande opportunità per iniziare a farsi spazio nel web, per raccontare e far conoscere un progetto che si realizzerà, coinvolgere i navigatori, richiedere consigli a chi ha già esperienza. In questa fase non c'è necessità di investire sulla realizzazione di un sito internet, ma si possono sfruttare spazi offerti gratuitamente: blogger, blogspot, wordpress, freewordpress e tanti altri. C'è una grandissima differenza tra proporsi attraverso un proprio sito o con un blog su spazio altrui: non si possiede il dominio ma si dispone di un dominio di secondo livello, non c'è modo di influire sull'indicizzazione, non si possono settare i metatag, non c'è la possibilità di personalizzare lo spazio, di studiarne l'architettura dei contenuti, non si ha un account email, ma soprattutto non c'è la possibilità di offrire prodotti e servizi, se non indirettamente. Semplicemente un blog non è un sito web. Il vantaggio del blog esterno è quello di poter poi, attraverso dei link, invitare il navigatore a visitare il proprio sito istituzionale, da studiare, progettare e costruire nel momento in cui viene perfezionata l'idea imprenditoriale. Oggi si parla tanto di marketing esperienziale: far vivere un'esperienza, farla toccare con mano: fatelo attraverso il blog ma non dimenticate di concretizzare i vostri sforzi con un sito web di qualità nel momento di offrire i vostri servizi.
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